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Bitcoin oggi: circa 80.800 dollari, 1.600 miliardi di capitalizzazione e cosa è cambiato dopo l'ultimo halving

Il 27 ottobre 2026 bitcoin valeva circa 80.800 dollari, il 36% sotto il suo record. Prezzo, capitalizzazione, offerta, mining e domanda due anni e mezzo dopo l'halving di aprile 2024.

Il 27 ottobre 2026 bitcoin scambiava a circa 80.816 dollari, secondo i dati di CoinGecko delle 22:16 UTC, in rialzo di circa l'1,2% nelle 24 ore. A quel prezzo i circa 20,10 milioni di monete in circolazione valevano circa 1.625 miliardi di dollari, circa il 59,5% del valore dell'intero mercato crypto, che CoinGecko stimava nello stesso giorno in circa 2.724 miliardi di dollari. Ether, il secondo asset per dimensione, pesava circa il 10,5%. La quota di bitcoin sul mercato è spesso usata per misurare quanto gli investitori lo preferiscano agli altri token.

Il prezzo è ben lontano dal massimo. Bitcoin ha toccato il suo record di 126.080 dollari il 6 ottobre 2025, secondo CoinGecko, quindi il 27 ottobre 2026 era circa il 36% più in basso. Era anche circa il 7,7% sotto il livello del 1° gennaio 2026, quando CoinGecko registrava circa 87.575 dollari, e circa il 29% sotto il prezzo di un anno prima, circa 114.419 dollari il 27 ottobre 2025.

Cosa ha cambiato l'halving. Il quarto halving è avvenuto al blocco 840.000, minato il 20 aprile 2024, secondo mempool.space. Da quel blocco la ricompensa pagata ai miner per ogni nuovo blocco è scesa da 6,25 a 3,125 bitcoin. Con un blocco circa ogni dieci minuti, circa 144 al giorno, l'emissione di nuove monete è passata da circa 900 a circa 450 bitcoin al giorno. In un anno sono circa 164.000 bitcoin, meno dell'1% delle monete già in circolazione.

Il calendario dell'offerta è ormai vicino alla fine. Il 27 ottobre 2026 erano stati emessi circa 20,10 milioni dei 21 milioni di bitcoin che esisteranno, circa il 95,7%, secondo CoinGecko. La catena era al blocco 973.464 su mempool.space. Il prossimo halving cadrà al blocco 1.050.000, a circa 76.500 blocchi di distanza. Al ritmo previsto di dieci minuti a blocco questo porta verso la primavera del 2028, una stima che dipende dai tempi effettivi dei blocchi.

Il mining è diventato più competitivo, non meno. mempool.space indicava un hashrate medio della rete, la potenza di calcolo che protegge la catena, di circa 642 exahash al secondo il 20 aprile 2024 e di circa 1.089 exahash al secondo il 27 ottobre 2026, circa il 70% in più. Lo stesso giorno il sito stimava un aumento della difficoltà di circa il 6,7% al prossimo aggiustamento. Più potenza di calcolo per metà della ricompensa comprime i margini: per questo molti miner quotati gestiscono anche data center o tengono una parte della produzione. Il 27 ottobre 2026 MARA Holdings deteneva 35.577 bitcoin, CleanSpark 13.530 e Riot Platforms 11.380, secondo BitcoinTreasuries.NET.

È cambiato anche chi compra bitcoin. Gli ETF spot su bitcoin quotati negli Stati Uniti, lanciati a gennaio 2024, avevano il 26 ottobre 2026 un patrimonio netto totale di circa 103 miliardi di dollari e afflussi netti cumulati di circa 57,3 miliardi, secondo TFTC, che raccoglie i dati di SoSoValue e degli emittenti. A fine giugno 2026 questi fondi detenevano circa 1,21 milioni di bitcoin, secondo un'analisi dei moduli 13F riportata da Crypto Briefing il 19 agosto 2026: più di sette anni di emissione al ritmo attuale. Le società quotate detenevano circa 1,296 milioni di bitcoin il 27 ottobre 2026, secondo BitcoinTreasuries.NET.

A ottobre i flussi sono andati in entrambe le direzioni. Secondo i dati di TFTC, tra il 1° e il 26 ottobre 2026 gli ETF spot su bitcoin hanno registrato deflussi netti per circa 202 milioni di dollari. Le oscillazioni sono state ampie: 528,4 milioni di dollari sono entrati il 21 ottobre e 635,5 milioni sono usciti il 22 ottobre. Il 26 ottobre i fondi hanno raccolto 110,3 milioni di dollari, tutti nell'IBIT di BlackRock.

Cosa significa. Un halving riduce la nuova offerta secondo un calendario fisso, ma non stabilisce il prezzo. Da aprile 2024 bitcoin è salito fino a un record e poi ha perso circa un terzo del suo valore, mentre l'offerta cresceva meno dell'1% all'anno. La domanda di fondi, società e privati, insieme alla propensione generale al rischio, ha fatto gran parte del movimento. I dati da seguire sono i flussi degli ETF, gli acquisti delle società e il comportamento dei miner intorno ai prossimi aggiustamenti di difficoltà. Ognuno viene pubblicato con regolarità e si può verificare nelle fonti elencate sotto.

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Questo articolo è un'informazione generale e non una raccomandazione personalizzata. Investire comporta il rischio di perdere il capitale.

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